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LINDAU
COME SCRIVERE UN CORTOMETRAGGIO
 
Autori: Dancyger K. , Cooper P.
Collana: Strumenti Master
pp.: 256
Dimensioni: 14x21
ISBN: 88-7180-228-4
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ALTRI LIBRI LINDAU SULLA SCENEGGIATURA

GLI AUTORI

Davide Pinardi (Milano, 1952)

Pietro De Angelis (Ascoli Piceno, 1973)

Leggi l'intervista agli autori

Un classico della teoria di scrittura per il cinema Un classico tra i manuali di sceneggiatura italiani
ALTRI LIBRI LINDAU
Il dialogo. Dal testo scritto alla voce messa in scena di Vassé C.
Come vendere un cortometraggio (terza edizione 2003) di Rofekamp J.
Il documentario. L'altra faccia del cinema di Breschand J.
Il racconto cinematografico di Guerin M. A.
 

Pubblichiamo qui un breve"estratto" dell'introduzione del libro "COME SCRIVERE UN CORTOMETRAGGIO"


INTRODUZIONE

L’obiettivo di questo libro è di fornire uno strumento ai filmmakers indipendenti e agli studenti di cinema che debbano scrivere una sceneggiatura per un cortometraggio.

Articolando una definizione del cortometraggio speriamo di dissipare i molti malintesi che lo circondano. Il malinteso più comune è intendere il cortometraggio come un frammento di un lungometraggio. Malintesi più sottili paragonano il cortometraggio alle forme analoghe di altre arti – il racconto breve, la commedia in un atto unico, la fotografia, la pittura. Il cortometraggio ha rapporti con le altre arti ma è unico per quanto riguarda la durata e la narrazione. Contiene molte più immagini di un dipinto o di una fotografia e utilizza un racconto per immagini, mentre una commedia o un racconto si esprimono attraverso la paro l a .

Cos’è un cortometraggio?

Il cortometraggio è un film di durata non superiore ai trenta minuti. Può essere narrativo, documentario o sperimentale. Può essere realizzato con personaggi reali o in animazione.

Specifichiamo la durata in quanto i film più lunghi di trenta minuti hanno tendenzialmente un approccio diverso al personaggio e alla trama. Spesso i film compresi fra i trenta e i quaranta minuti includono una sottotrama. La presenza di una sottotrama è molto evidente nella struttura dei telefilm, persino in quelli di mezz’ora, ment re un particolare approccio al personaggio e una trama semplificata sono caratteristiche del cortometraggio. Il limite dei trenta minuti contribuisce ad aumentare queste specificità.

Ogni genere ha una propria forma narrativa e ognuno racconta una storia. Questo libro si concentra in particolare sul cortometraggio di finzione, ma mostre remo anche come la forma corta sia stata presa in prestito dagli altri generi. È molto importante che lo scrittore giovane o inesperto capisca che anche se le sceneggiature del documentario e del film sperimentale possono svilupparsi in modo atipico, hanno comunque un obiettivo e una forma narrativa. Alcune storie possono interagire con la forma, lottare con essa o giocare con il contesto, come nel caso di molti film sperimentali postmoderni. Anche questa è strategia narrativa. Nel documentario la struttura può essere guidata dalla voce narrante o da un narratore in campo, che agisca da guida. Questi approcci narrativi in terza persona, nonostante spesso non funzionino nei film di finzione, forniscono al filmmaker una strategia narrativa formale. Il film di finzione tende a essere più narrativo di quello sperimentale. Il documentario tende ad avere un obiettivo editoriale più evidente del film di finzione.

[...] Continua

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Quello che segue è la presentazione degli autori e una breve intervista degli autori di "IL MONDO NARRATIVO"

AUTORI: Chi sono

Davide Pinardi (Milano, 1952) ha scritto romanzi, testi teatrali, saggi storici e libri per bambini, tradotti in vari paesi. é autore di sceneggiature per il cinema e di format televisivi. Ha insegnato all'Università Statale di Milano e nel carcere di San Vittore; oggi è docente di Scrittura narrativa all'Accademia di Brera.
Pietro De Angelis (Ascoli Piceno, 1973)
si è laureato in Filosofia presso l'Università dell'Aquila e ha conseguito il Master in teorie e tecniche della narrazione presso il Centro Studi Holden di Torino. Attualmente si occupa di scrittura teatrale e sceneggiatura televisiva.

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INTERVISTA AGLI AUTORI

D – Esistono già molti manuali di scrittura e sceneggiatura: qual è l’originalità di questo libro?

R – «A differenza dei testi già esistenti, il nostro affronta le tematiche della narrazione non dal punto di vista della costruzione della storia ma da quello della elaborazione del mondo narrativo. I mondi narrativi, in estrema sintesi, sono i contenitori all'interno dei quali le storie si sviluppano e si articolano. Chiunque voglia narrare deve confrontarsi con una storia ma soprattutto con il mondo in cui essa vive. Una particolare attenzione ai mondi narrativi, prima che alle singole storie, è resa inoltre sempre più attuale dalle moderne forme narrative che si sviluppano in prospettiva seriale (saghe letterarie e cinematografiche, serial televisivi, spot a puntate ecc.): prima di scrivere storie bisogna creare format, bibbie, concept… cioè mondi nuovi, originali, interessanti.»


D – Un testo soltanto per professionisti di televisione e cinema?

R – «No. Il libro è stato pensato per questi professionisti ma anche per persone che vogliono soltanto scrivere fiction per proprio piacere (o che vogliono leggere meglio e più a fondo). Inoltre, per il suo approccio complessivo, il testo può essere di grande aiuto a giornalisti, documentaristi, fotografi, pubblicitari, compositori, curatori di mostre ecc. Non solo narratori in senso stretto, dunque, ma autori e saggisti che si trovino nella necessità di descrivere un mondo. La capacità di evocare mondi suggestivi ed emozionanti per la mente e l’animo di spettatori e lettori sta diventando infatti sempre più importante in molteplici campi professionali. Senza dimenticare ovviamente coloro che per primi dovrebbero narrare e insegnare a narrare: i docenti delle scuole di ogni grado.»

D – Perché vi ritenete, come autori, particolarmente qualificati in questo campo?

R – «Riteniamo di esserlo sia per la lunga esperienza professionale (specificamente di Davide Pinardi) sia per i molti corsi tenuti in tutta Italia. Ma questo di per sé non basterebbe. Ci sono altri due elementi importanti. In primo luogo abbiamo cercato di trattare queste tematiche senza presunzione e con molta affabilità. In secondo luogo pensiamo che il nostro approccio sia realmente innovativo e proficuo. Per rendersi conto di quanto sia nuovo, basta esaminare i testi in commercio: da una parte un gran numero di manuali che si occupano in modo esteso delle tecniche di strutturare una storia; dall’altra un numero ridottissimo di libri che toccano, o soltanto sfiorano, il problema di come costruire i mondi narrativi. Basterà una rapida scorsa delle nostre pagine (fermo restando che poi il testo va approfondito…) per coglierne la freschezza teorica e l’immediata spendibilità pratica!»

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